
Parigi, 6 maggio 2014
Era una bellissima giornata primaverile, il tepore del sole riscaldava la pelle dopo il freddo del lungo inverno, la luce quasi accecante sembrava risvegliare le persone dal letargo e riportarle a nuova vita.

Sophie Blanchard, o meglio,
il detective Sophie Blanchard era un’agente speciale della sezione omicidi e crimini violenti della polizia parigina. Dopo anni spesi in diverse sezioni aveva finalmente trovato la sua strada nella divisione più dura di tutte, ove serviva fegato, uno stomaco forte e tanta caparbietà.

Michel Lagarde era più giovane di lei di cinque anni, alto e di bell’aspetto, un uomo dalle grandi capacità artistiche, molto estroverso e gioviale.
Aveva studiato all’Accademia delle belle arti di Parigi con ottimi risultati, per poi indirizzarsi in seguito alla carriera in polizia, più stabile e sicura.
